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AGRI FUTURA: a Rauscedo il futuro dell'agricoltura parla al femminile

  • 15 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Una mattinata di confronto, testimonianze e visioni che hanno messo al centro il valore dell'imprenditoria femminile, la capacità di innovare e la determinazione delle donne nel costruire il futuro dell'agricoltura e della viticoltura.


Si è svolto sabato 13 giugno, presso il VCR Research Center di Rauscedo, il convegno "Agri Futura – Il futuro nasce dalla terra e parla al femminile", appuntamento che ha celebrato il ruolo delle donne nel mondo agricolo a cinque anni dall'inaugurazione del Monumento alle Donne in Agricoltura, simbolo di riconoscimento verso un contributo spesso determinante ma non sempre adeguatamente raccontato.

L'evento, organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con il supporto di Cantina Rauscedo, Vivai Cooperativi Rauscedo e dell'Associazione Le Radici del Vino, è stato guidato dalla Consigliera Comunale delegata alle Pari Opportunità Susanna Fornasier e dal Sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon. Proprio il primo cittadino ha avuto l'onore e la responsabilità di aprire i lavori, ricordando il significato di un percorso iniziato cinque anni fa con la realizzazione del monumento dedicato a tutte le donne che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell'agricoltura e della viticoltura.

A portare il saluto istituzionale è stata anche Dusy Marcolin, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia, che ha sottolineato l'importanza di continuare a creare occasioni di confronto e valorizzazione delle competenze femminili.


Il convegno, moderato con professionalità e sensibilità dalla giornalista del Messaggero Veneto Valentina Voi, ha saputo mettere in relazione le storie di cinque donne che, in ambiti diversi, hanno costruito percorsi di successo grazie alla propria intraprendenza, alla capacità di affrontare le sfide e alla volontà di innovare.

Vannia Gava ha ripercorso il proprio cammino personale e istituzionale, raccontando un percorso iniziato nell'amministrazione comunale di Sacile e sviluppatosi fino a ricoprire, attraverso diversi governi, il ruolo di Viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un'esperienza che testimonia come la determinazione, la competenza e il radicamento nel territorio possano condurre a responsabilità di livello nazionale.

Daniela Battaglia, giovane allevatrice e influencer, ha raccontato la propria esperienza nel settore bovino e la nascita quasi casuale della sua attività sui social media. Oggi, con oltre 22.000 follower su Instagram, è diventata un punto di riferimento per molte giovani donne che desiderano avvicinarsi al mondo dell'allevamento. Attraverso la sua attività ha dato vita a una rete dedicata allo sviluppo dell'imprenditoria femminile in un settore tradizionalmente considerato maschile, dimostrando come comunicazione, innovazione e passione possano diventare strumenti di crescita.

Lucia D'Andrea ha invece portato la prospettiva della scuola e della formazione. Nel suo intervento ha raccontato il rapporto quotidiano con gli studenti e le studentesse dell'Istituto Agrario "Il Tagliamento", evidenziando come il confronto continuo con le nuove generazioni rappresenti una straordinaria occasione di crescita reciproca. Un dialogo costante che permette di comprendere i cambiamenti in atto e di accompagnare i giovani verso le professioni dell'agricoltura del futuro.

Particolarmente significativa anche la testimonianza di Elisa De Luca, Direttrice del VCR Research Center, che ha ripercorso il proprio cammino professionale iniziato nel 2004. Entrata nel centro di ricerca come giovane neolaureata, ha raccontato il percorso che l'ha portata a crescere all'interno della struttura fino ad assumerne la direzione, dimostrando come studio, dedizione e competenza possano trasformarsi in una leadership riconosciuta a livello internazionale.

A chiudere il ciclo degli interventi è stata Antonella Nonino, che ha offerto una riflessione intensa sul ruolo delle donne all'interno dell'azienda di famiglia. Una storia imprenditoriale caratterizzata da una forte presenza femminile, condivisa con la madre, la nonna, le sorelle e oggi anche con le nuove generazioni rappresentate dalle nipoti. Un modello familiare che ha trovato nel padre Benito Nonino la capacità di riconoscere e valorizzare il talento delle donne, trasformando questa forza in una delle chiavi del successo internazionale che ha reso la grappa un'eccellenza riconosciuta nel mondo.

Grazie alla conduzione attenta di Valentina Voi, le diverse testimonianze hanno trovato un filo conduttore comune: la capacità delle donne di affrontare il cambiamento, di innovare senza perdere il legame con le proprie radici e di costruire relazioni capaci di generare sviluppo per il territorio.

La numerosa partecipazione del pubblico, composto in larga parte da donne, ha confermato quanto sia sentita la necessità di momenti di confronto come questo. Una platea attenta e coinvolta ha potuto apprezzare il valore delle esperienze raccontate, accomunate da una stessa caratteristica: la capacità di trasformare passione, impegno e competenza in opportunità di crescita per sé stesse e per le comunità di appartenenza.

Agri Futura si è così confermato non solo come un convegno, ma come un momento di riconoscimento e di gratitudine verso tutte le donne che operano nel mondo agricolo. Donne che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo del settore con un lavoro spesso silenzioso e lontano dai riflettori, ma fondamentale per la crescita delle imprese, delle famiglie e dei territori.


Un contributo determinante, coriaceo, forte e concreto che continua a dare forma al futuro dell'agricoltura italiana.

 
 
 

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